Aquileia e Sinagoga di Gorizia per l’appuntamento annuale di Concordia et Pax

di | 30 Settembre 2013

Il 19 ottobre 2013 è programmato l’annuale incontro chiamato “Sentieri di memoria e riconciliazione” organizzato dell’Associazione Concordia et Pax.

Il 19 di ottobre è programmato l’annuale incontro chiamato “Sentieri di memoria e riconciliazione” organizzato dell’Associazione Concordia et Pax. Quest’anno l’appuntamento propone due momenti particolari e significativi in quella serie di celebrazioni che ci attendono nei prossimi cinque anni con la memoria del centenario della prima e del settantesimo della seconda guerra mondiale. Il primo appuntamento è ad Aquileia il secondo alla Sinagoga di Gorizia.

La storiografia cattolica, e non solo, ha sempre fatto propria la posizione di papa Benedetto XV il quale ha condannato la prima guerra mondiale come “inutile strage”, “orribile carneficina”, “suicidio dell’Europa civile”.

Nonostante ciò la Chiesa viveva una profonda lacerazione nel suo corpo ecclesiale che si scopriva vacillante di fronte ad un conflitto nel quale i fedeli cristiani erano divisi sull’uno e sull’altro fronte.

Situazione che porterà ad essere neutrale la Santa Sede “…ma la sua neutralità le costò una doppia guerra: guerra con gli uni e guerra con gli altri. Al punto che non poté fare nulla di bene che subito non fosse male” (Giuseppe De Luca).

È da sottolineare che il giudizio della Chiesa fino ad oggi è arrivato ad affermare che “la guerra non è mai una fatalità: essa è sempre una sconfitta dell’umanità e che la chiesa è portatrice di una profezia di pace che merita tutta l’adesione dei figli della chiesa e degli uomini di buona volontà”.

Ad Aquileia al cimitero degli eroi ricorderemo il sacrificio di quei soldati e li uniremo al sacrificio degli uomini che si sacrificarono, soffrirono e morirono su questo fronte ed appartenevano a 22 popoli e ad almeno cinque religioni.

Il secondo appuntamento, inizialmente previsto al cimitero israelita di Val di Rose, è alla Sinagoga di Gorizia per fare memoria delle sofferenze del popolo ebreo. Ricorderemo la vicenda del salvataggio di oltre settanta bambini croati e sloveni raccolti, salvati e protetti da uomini che seppero leggere i segni dei tempi ed affrontare quelle drammatiche vicende.

Nel peregrinare dalla Croazia alla Slovenia a Nonantola presso Modena per portare in salvo una settantina di bambini ebrei troviamo l’impegno e la solidarietà di Croati, Sloveni ed italiani tra i quali il goriziano Eugenio Bolaffio rappresentante della organizzazione ebraica DELASEM a Gorizia ed a Lubiana e lo sloveno Andrej Vendramin originario di Salcano. Maestro internato dal regime fascista a Nonantola presso Modena si unirà alla rete di solidarietà che riuscirà alla fine a portare in salvo in Svizzera e poi in Israele oltre settanta bambini croati e sloveni quasi tutti orfani.

A Nonantola furono il medico locale Giuseppe Moreali e don Arrigo Beccari professore, ed economo del seminario di Modena e parroco di Nonantola a costruire quella rete di sostegno e protezione che vedrà impegnato il maestro Andrej Vendramin e contribuirà al salvataggio finale dei bambini.

Come detto l’appuntamento è per sabato pomeriggio 19 ottobre al cimitero degli eroi dietro la basilica di Aquileia e poi alla Sinagoga di Gorizia per iniziare quel cammino che nei prossimi cinque anni ci vedrà impegnati a dare memoria ai tragici fatti che nella prima metà del secolo scorso sconvolsero queste terre ed il tessuto civile delle nostre popolazioni.

Scarica il volantino

Concordia et Pax