Atto costitutivo

di | 11 Giugno 2009

Il giorno 20 del mese di novembre dell’anno 2000, alle ore 20.30 si sono riuniti a Nova Gorica, in ulica Sedejeva st. 36 i sotto elencati signori, con la volontà di formalizzare la costituzione di una Associazione denominata “Concordia et Pax”. Sono presenti:

Ambrosi Sergio, Paljk Vinko, Boscarol Lorenzo, Bratkovic Dragotin, Bratuz Andrej, Bratuz Lojzka, Brecelj Bogomilo, Bric Bogdan, De Vittor Arnolfo, Fornasir Nicolò, Fragiacomo Nino, Franchi Ferruccio, Martina Michele, Miccoli Franco, Mozetic Ervin, Pusnar Renato, Rudolf Gasper, Saletta Gianfranco, Spazzapan Bernardo, Stres Peter, Vuk Marko, Zorzenone Giorgio.

Dopo un ampio dibattito è stato unanimemente deliberato di formalizzare la costituzione dell’Associazione internazionale “Concordia et Pax” che si ispira ai valori della religione cristiana, della democrazia e del pluralismo.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, che è parte integrante di questo atto costitutivo, che viene integralmente approvato e che vincola gli associati alla sua osservanza costituendo le norme e regole fondamentali di comportamento dell’ attività dell’ Associazione stessa.

L’Associazione ha sede: in Italia a Gorizia in via Rabatta a. 18, in Slovenia a Nova Gorica ulica Sedejeva 2; la sede legale è quella di Gorizia.

L’Associazione, la cui durata è illimitata, non si propone finalità di lucro. Il suo scopo, come meglio definito dall’art.lo 3 dello statuto è:

– la promozione della cultura della riconciliazione e della convivenza pacifica tra le comunità viventi sul confine goriziano;
– il sostegno, diretto ed indiretto, delle iniziative tese all’approfondimento storico e alla conoscenza di eventi e situazioni che hanno coinvolto la gente e le terre di confine,con particolare riferimento a quelli legati alle due guerre mondiali;
– l’organizzazione di dibattiti, manifestazioni, convegni e la pubblicazione degli acta o di periodici dedicati ai temi di cui sopra.
– Il presente atto costitutivo con lo statuto verrà registrato sia in Italia che in Slovenia presso l’autorità competente.

Viene eletto il Consiglio direttivo dell’Associazione, in carica per il primo triennio, che risulta composto dai seguenti componenti:

– Ambrosi don Sergio;
– Paljk don Vinko;
– Bratuž Andrej;
– Bric Bogdan;
– Franchi Ferruccio;
– Rudolf don Gašper;
– Martina Michele;
– Miccoli Franco;
– Pušnar Renato;
– Bratkovič Dragotin.

Il Collegio dei revisori dei conti è composto dai signori: Saletta Gianfranco – Presidente; Vuk Marko; Zorzenone Giorgio;

L’Assemblea si chiude alle ore 22.00

Letto, confermato e sottoscritto;

Il Presidente dell’assemblea Dan Vinko Paljk
il Segretario verbalizzante Franco Miccoli

STATUTO

Denominazione — Sede — Scopi

ART.1 È costituita un’associazione denominata “CONCORDIA ET PAX”, in seguito ‘Associazione’.

ART.2 L’Associazione ha sede congiunta in Gorizia, via Rabatta n.18 ed a Nova Gorica (Slo), via Sedejeva

2. Ai fini legali e fiscali la sede dell’Associazione è quella di Gorizia, in via Rabatta n. 18.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto che vincola gli associati alla sua osservanza e stabilisce le regole fondamentali di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

ART.3 L’Associazione si ispira ai valori della democrazia, del pluralismo e dei valori cristiani.

L’Associazione non si propone finalità di lucro. Gli scopi dell’Associazione, la cui attività si svolge nei territori delle diocesi di Gorizia e Koper,sono:

a) la promozione della cultura della riconciliazione e della convivenza pacifica tra le comunità viventi sul confine goriziano;

b) il sostegno, diretto ed indiretto, delle iniziative tese all’approfondimento storico e alla conoscenza di eventi e situazioni che hanno coinvolto la gente e le terre di confine, con particolare riferimento a quelli legati alle due guerre mondiali;

c) l’organizzazione di dibattiti, manifestazioni, convegni e la pubblicazione degli Acta o di periodici dedicati ai temi di cui sopra alle lettere a)eb).

L’Associazione potrà chiedere il riconoscimento civile come persona giuridica ai sensi della legge 20/05/1985 n. 222 sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 13/02/1987 n. 33.

L’Associazione potrà inoltre aderire, partecipare o dare la propria collaborazione ad altri enti o associazioni, al fine di promuovere e sviluppare iniziative che siano conformi alle finalità sopra precisate. Per il perseguimento dei suoi scopi l’Associazione potrà richiedere contributi da enti pubblici e privati, effettuare occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore, ed esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per l’ autofinanziamento.

Patrimonio ed esercizio sociale

ART.4 Il patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali;
b) dal ricavato derivante dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
e) da contributi pubblici e privati;
d) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale. Durante la vita dell’Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART.5

L’esercizio finanziario si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il Bilancio consuntivo e quello Preventivo del successivo esercizio.

Soci

ART.6

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e gli enti che accettino senza riserve lo Statuto, ne condividano gli scopi, si impegnino a realizzarli e non abbiano interessi contrastanti con gli scopi sociali.

Il numero degli associati è illimitato.

L’ammissione in qualità di socio può venir deliberata dal Consiglio direttivo in base alla richiesta scritta del candidato, che si impegna così ad accettare ed osservare le norme dello Statuto e dell’eventuale regolamento interno nonchè le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

L’adesione è a tempo indeterminato e non può es-sere disposta per un periodo di tempo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

Diritti e doveri

ART.7

Gli associati hanno il diritto di:

a) esprimere il proprio voto per l’approvazione dello statuto e delle eventuali sue modifiche e per l’elezione degli organi dell’Associazione, ed essere eletti, purchè maggiorenni;
b) partecipare a tutte le manifestazioni e le attività dell’Associazione, utilizzandone i servizi offerti.

Gli associati sono tenuti:

c) all’osservanza del presente statuto, dei regola-menti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali;
d) al versamento annuale delle quote sociali e dei contributi associativi che sono intrasmissibili, non rivalutabili e non rimborsabili;
e) al perseguimento degli scopi sociali nei modi stabiliti dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio direttivo;
f) a svolgere la propria attività in modo spontaneo e gratuito;
g) consolidare fra i soci l’unità e la solidarietà, salvaguardare la reputazione dell’Associazione.

ART. 8 La qualità di socio si perde per decesso, scioglimento, dimissioni e per esclusione. L’esclusione verrà deliberata dal Consiglio diret-tivo.. Il socio espulso può presentare ricorso all’Assemblea dei soci.

ART. 9 Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei

Assemblea

ART.10

L’Assemblea dei soci è l’organo supremo dell’Associazione. È convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all’anno entro il 31 (trentuno) gennaio, mediante avviso scritto diramato a ciascun socio almeno otto giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima convocazione, nonché il luogo, la data e l’ora della seconda convocazione, che non potrà avvenire a meno di un’ora dalla prima. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisi la necessità e quando ne sia fatta richiesta motivata per iscritto da almeno un decimo degli associati, a norma dell’art. 20 del Codice civile.

L’Assemblea dovrà essere convocata alternativa-mente nei tenitori delle due diocesi.

Sono di competenza dell’Assemblea:

a) l’approvazione dell’ attività sociale svolta e di quella in programma;
b) L’ approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi;
c) l’elezione del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti con le modalità stabilite dall’Assemblea stessa;
d) la delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo;
e) l’approvazione dei regolamenti interni;
f) le modifiche statutarie;
g) lo scioglimento dell’Associazione

ART. 11

Per la partecipazione alle Assemblee non è ammessa la delega, eccezion fatta per gli enti associati, che sono rappresentati da un delegato.

ART. 12

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la maggioranza dei soci, purchè la comunità presente in minoranza sia rappresentata da almeno un decimo dei suoi soci, in seconda convocazione è validamente costituita con l’intervento di almeno un decimo dei soci, tranne che per Io scioglimento dell’Associazione, per il quale vige l’art. 20.

ART. 13

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti. Per le delibere concernenti le modifiche al presente Statuto è necessario il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti, per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei due terzi di tutti i soci.

ART. 14

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente. Spetta al Presidente o, in sua assenza al Vicepresidente, di constatare la regolare costituzione dell’Assemblea stessa. Delle riunioni dell’ Assemblea il Segretario redige apposito verbale firmato dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente e dal Segretario stesso.

Consiglio direttivo

ART. 15 Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, da otto consiglieri, eletti in ugual numero dagli associati delle rispettive co- munità. Il mandatola la durata di tre anni ed i membri sono rieleggibili. Il mandato dei consiglieri eventualmente eletti in rappresentanza degli enti associati è legato alla durata della loro delega da parte degli stessi.

Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il segretario, che cura la stesura del verbale, l’attuazione delle deliberazioni e i rapporti con la stampa e l’economato, che cura gli adempimenti contabili, predispone il bilancio di previsione, il conto consuntivo e gli atti di riscossione e di pagamento.

Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente tutte le volte in cui vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno metà dei componenti. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio di entrambe le comunità ed il voto favorevole a maggioranza dei presenti.

La sostituzione di eventuali membri dimissionari o espulsi viene effettuata dal Consiglio direttivo tramite cooptazione in qualsiasi periodo dell’anno. Nel caso in cui più della metà dei consiglieri sia dimissionaria, i membri rimanenti restano in carica solo per l’ordinaria amministrazione e devono convocare l’Assemblea dei soci entro 30 giorni.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente e dal segretario.

Il Consiglio direttivo ha il compito di programmare ed organizzare l’attività dell’Associazione in tutti i suoi aspetti. E’ investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salve le attribuzioni che dallo Statuto o per legge sono riservate all’Assemblea.

Presidente e Vicepresidente

ART. 16

La presidenza e la vicepresidenza spettano di diritto ed alternativamente ai decani rispettivamente di Gorizia – S. Andrea e di Nova Gorica – Šempeter della zona del Goriziano, con carica triennale. Il Presidente o, in sua assenza, il Vicepresidente ha i compiti loro attribuiti dal presente Statuto. Al medesimo spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Collegio dei Revisori dei conti

ART. 17 11 controllo amministrativo e contabile dell’Associazione è effettuato dal Collegio di revisori dei conti composto da un presidente e da due componenti effettivi eletti dall’Assemblea.

Vigilanza

ART. 18 Ai sensi del canone 323 del codice di diritto canonico, l’Associazione è soggetta alla vigilanza ed al governo dell’autorità ecclesiastica a norma dei canoni 305 e seguenti.

Uso della lingua

ART. 19 Tutti gli atti dell’Associazione sono redatti in italiano ed in sloveno. Analogamente nell’Assemblea, nel Consiglio direttivo ed in tutti gli incontri pubblici verranno garantiti l’uso e la comprensione nelle due lingue.

Scioglimento

ART. 20 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole dei due terzi degli associati del Consiglio direttivo. L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina i liquidatori, ne fissa i poteri e delibera in ordine alla destinazione del patrimonio, che verrà devoluto ad altri enti od associazioni con finalità analoghe.

Rinvio

ART.21 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice di diritto canonico, nonché, agli effetti civili, le norme del codice civile e delle altre norme speciali vigenti in materia.