Incontro sul Sabotino nel nome della pace (18 giugno 2005)

di | 27 Febbraio 2012

Nel nome della riconciliazione e della pace – a conclusione del sessantesimo anniversario della fine della guerra (1940-1945) – si sono dati appuntamento sabato 18 giugno 2005 sul Monte Sabotino, tra i ruderi di quella che è stata la chiesa dedicata a S. Valentino, oltre 300 persone, provenienti dai paesi del Goriziano sloveno ed italiano, per condividere un momento di riflessione, di preghiera e di incontro.

L’adesione corale all’iniziativa ha raccolto un bel gruppo di persone, ma anche di autorità, provenienti dai due versanti del confine – tra i quali il Presidente della Camera dei Deputati di Slovenia (prof. Cukjati), il Presidente della Provincia (Giorgio Brandolin), i due Sindaci di Gorizia e Nova Gorica (Brancati e Brulc), amministratori ed esponenti del mondo culturale e politico, cittadini.

I due vescovi, l’arcivescovo di Gorizia Dino de Antoni e il vescovo di Koper-Capodistria Metod Pirih, insieme ad un gruppo di sacerdoti, hanno concelebrato la liturgia rivolgendo ai presenti una riflessione proprio sui temi della misericordia e del perdono, come segno provocatorio dell’unità fra popoli diversi e dell’invito alla riconciliazione per dare vita alla cultura del dialogo.

Introdotto dalle parole del professor Sergio Tavano, l’incontro ha fatto rivivere a tutti il senso straordinario della presenza in quel luogo di una comunità di uomini che nel corso della storia è stata segno dell’accoglienza e della promozione della civiltà dell’amore e del rispetto reciproco.

In questo la terra goriziana è stata esemplare per sè e per gli altri.