La storia

di | 4 Aprile 2012

Sentieri di memoria e di riconciliazione

Da sempre siamo stati attenti al tema della convivenza e del dialogo sul confine come segno di civiltà e di comunione. Dalla seconda metà degli anni ’80 fu recuperata la tradizione del pellegrinaggio mariano a Sveta Gora (Monte Santo) (1988) come incontro di due chiese (Gorizia e Koper – Capodistria) di due città e di due decanati. Si fa strada di affrontare cristianamente il silenzio sul dramma delle foibe per eliminarlo come “ostacolo” grave nei rapporti tra genti sul confine.

ASSOCIAZIONE – ZDRUŽENJE “CONCORDIA ET PAX”

MEMORIA

PREMESSA

Da sempre siamo stati attenti al tema della convivenza e del dialogo sul confine come segno di civiltà e di comunione. Dalla seconda metà degli anni ’80 fu recuperata la tradizione del pellegrinaggio mariano a Sveta Gora (Monte Santo) (1988) come incontro di due chiese (Gorizia e Koper – Capodistria) di due città e di due decanati. Si fa strada di affrontare cristianamente il silenzio sul dramma delle foibe per eliminarlo come “ostacolo” grave nei rapporti tra genti sul confine.

STORIA

Il 4 ottobre 1994 viene per la prima volta celebrata una messa nella chiesa di Trnovo (Tarnova) per le vittime delle foibe e delle violenze dell’ultimo conflitto mondiale. Il 2 dicembre 1995, nel cinquantesimo della fine della guerra, i vescovi Bommarco e Pirih benedicono la lapide “Concordia et Pax” posta sulla facciata sinistra del santuario di Sveta Gora (Monte Santo).

Ogni anno, in occasione del pellegrinaggio a Sveta Gora si celebra la preghiera e benedizione per i caduti di tutte le guerre. Dal 1996 si tiene nei mesi di settembre ed ottobre, una celebrazione religiosa presso la foiba di Trnovo (Tarnova), presenti autorità religiose e civili.

Dal 1999 è stato avviato il progetto “Sentieri di memoria e riconciliazione – Poti spomina in sprave” che ha interessato rispettivamente:
– 1999 Cerkno, Lajše, Franja, Kobarid, Porzus.
– 2000 Log (Aijdovščina), Visco (Udine).
– 2001 Gonars, Basovizza.
– 2002 Trnovo – Tarnova (monumento ai caduti sloveni, foiba di Trnovo)
– 2003 Zgornja Branica – Risiera S. Sabba.
– 2004 Ustje (Aijdovščina) – Lapidario Gorizia.
– 2005 Giugno – 1945 – 2005 – celebrazione sessantesimo fine II guerra mondiale, presenti autorità civili e religiose (in forma privata il presidente del parlamento sloveno).
15 ottobre 2005 Borovnica (Vrhnika) – memoria delle fucilazioni e della deportazione dei civili sloveni (1941 – 1943) e del campo di internamento dei prigionieri italiani (1945 – 1946), presenti i vescovi e il presidente del parlamento sloveno (in veste privata).
– 2006 29 settembre Lubiana – Gramozna Jama (luogo di fucilazione degli ostaggi durante l’occupazione italiana 1941 – 1943) – 14 ottobre Peternel (eccidio nazista) e Bosco Romagno (conclusione eccidio Porzus).

OBIETTIVO

Aiutare a superare la memoria delle tragiche divisioni del secolo scorso tra le comunità (friulana, italiana, slovena, tedesca) secondo il principio di “purificazione della memoria” espresso dal SS. Padre Giovanni Paolo II in cui partendo dalla conoscenza, la comprensione ed il reciproco perdono siano il fondamento di un cammino comune. Memorie “rispettosamente” separate da aiutare a fondersi in una unica memoria, ove le colpe proprie e dell’altro diventino memoria comune di eventi tragici e dolorosi e di sofferenze, superati con il riconoscimento delle proprie responsabilità, assieme, nella condivisione e nel reciproco perdono.

Il 20 novembre 2000 si è costituita l’Associazione “Concordia et Pax” tra i decanati di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter. Soci fondatori: vittime o congiunti dei tragici fatti riguardanti i primi cinquant’anni dello scorso secolo. L’Associazione persegue la “promozione della cultura della riconciliazione e della convivenza pacifica fra le comunità viventi sul confine goriziano. Il sostegno diretto ed indiretto, delle iniziative tese all’approfondimento storico e alla conoscenza di eventi e situazioni che hanno coinvolto la gente e le terre di confine, con particolare riferimento a quelli legati alle due guerre mondiali” (art,li 2 e 3 Statuto).

Franco Miccoli