Per la fede, uniti nella diversità

di | 18 Maggio 2013

Domenica 26 maggio 2013 alle 16.00 il pellegrinaggio annuale

L’annuale appuntamento al santuario di Montesanto vede il ritorno dei figli di queste terre davanti alla Madre di Dio. E quindi anche davanti alle nostre responsabilità e compiti.

Un ritorno di persone, di comunità, di chiese locali – quella di Koper-Capodistria e di Gorizia – che convergono per rifondare la fede nella Santissima Trinità e per rinnovare antichi legami.

L’incontro avviene nel cuore dell’anno della Fede, benefico invito che papa Benedetto XVI ha voluto nel cinquantesimo dell’inizio del Concilio Vaticano II, itinerario nella pazienza divina per rinnovare la nostra appartenenza a Cristo, il Signore della storia e il Salvatore dell’umanità.

La mediazione della Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa, si conferma indispensabile, secondo la cara tradizione secolare.

La fede è per tutti grazia e dono immeritato, un tesoro inestimabile affidato alle povere mani e menti di uomini e donne, riconoscenti e soprattutto bisognosi di essere riconfermati e sostenuti nel cammino quotidiano.

La fede è anche crescita, approfondimento dei legami e delle relazioni, e consolidamento delle scelte, prima fra tutte, quella di operare concretamente per l’unità delle menti e dei cuori. Ma anche di operare per un progetto di convivialità e di comunione tra i popoli e le genti, tra i figli e le figlie di queste nostre terre, tra le nostre due Chiese, in comunione con le Chiese di tutto il mondo.

Salire a Montesanto significa accogliere l’invito della Santa Trinità a costruire la convivenza di fratelli e di sorelle, esemplari nella cooperazione, solidali nelle opere, in dialogo e fraternità.